News: Buon Compleanno
Buon Compleanno Capitano
....e sono 30!
Nasce il 02/02/1982 il due volte campione mondiale dei 100 stile libero e capitano azzurro, Filippo Magnini. Il Presidente, Cosimo D'Ambrosio, la dirigenza e lo staff della Larus augurano al capitano un felice compleanno con la voglia di rivederlo presto sul tetto del mondo.
Una data importante per un ragazzo approdato giovanissimo nella squadra della capitale; con questi colori ha conquistato TRE medaglie mondiali vasca lunga (2 O 1 A) SETTE medaglie modiali vasca corta (2 O 3 A 2 B), NOVE medaglie europee vasca lunga (4 O 2 A 3 B), QUATTORDICI medaglie europee vasca corta (7 O 3 A 4 B), TRE medaglie ai giochi del mediterraneo (1 O 2 A) TRENTANOVE medaglie ai campionati italiani assoluti (20 O 14 A 5 B) un primato europeo nei 100 stile libero di vasca corta (46"52) , un primato mondiale in staffetta 4x50 mista ed un primato europeo nella 4x100 stile libero.
Arrivò nell'ottobre 2004, con un palmares già invidiabile, infatti; in quell'anno per Filo ci furono gli Europei di Dublino (v.25mt) dove agguantò l'argento nei 100 stile libero (47.32), prima medaglia internazionale, poi gli Europei di Madrid (v.50mt) dove vinse per la prima volta i 100 stile libero in 48"87 davanti ad un mito come Van den Hoogenband (portando a casa un argento nei 200 stile libero ed altri due ori nelle staffette) ma soprattutto la chance olimpica di Atene, dove il campione pesarese, si conferma nell'elite del nuoto mondiale andosi a prendere il quinto posto nella finale dei 100 stile libero con il crono di 48"99 ma soprattutto compiendo il capolavoro con il quartetto della 4x200 che conquistò il bronzo con il tempo di 7'11"83.
Il 2004, è una continua progressione: primo appuntamento gli Europei di vasca corta di Vienna, Filo, arriva secondo nei 100 in 47"66 ma si prende l'oro sui 200 in 1'44"57.
Ma l'acuto sono i Campionati del Mondo di Montreal nell'estate del 2005. Filippo agguanta la finale dei 100 stile libero, denominata da tutti la gara regina; tanti avversari agguerriti ed i favoriti sudafricani Schoeman e Neethling, si dimostrano in forma. La finale, è ricca di pathos, Schoeman è velocissimo al passaggio dei 50 (22"42), ma anche Magnini spinge ottenendo a metà gara un ottimo tempo di passaggio per il suo standard (23"14, -0"03 rispetto al record mondiale di Van den Hoogeband). I secondi 50 metri di Magnini sono irresistibili, entrano nella storia e diventeranno il cavallo di battaglia di questo giovane talento, prima il sorpasso su Neethling e poi negli ultimi cinque metri si conclude il capolavoro con il sorpasso di Schoeman, conquistando una storica medaglia d'oro per l'Italia con il tempo clamoroso di 48"12, seconda miglior prestazione di tutti i tempi, a soli 0"28 dal record mondiale.
Nasce il nuovo Super Filo, talento cristallino dall'animo guerriero ma sopratutto il primo italiano a vincere il titolo mondiale sui 100 stile libero; nell'immagginario collettivo questa sarà la più bella gara disputata da questo ragazzo dal viso innocente e dal fisico normale.
Da lì in poi cè solo RE MAGNO, nomignolo affibiatogli dagli amici di sempre di Pesaro. Perchè l'atleta oramai diventato famoso al pubblico ed il ragazzo semplice di Pesaro andranno sempre di pari passo, creando intorno a questo campione la curiosità di tantissime persone ed attirando gente dello spettacolo e della moda ( ricordiamo Armani)
Ormai campione affermato, si presenta ai Campionati europei in vasca corta di Trieste, a dicembre 2005, con la responsabilità di dover portare all'Italia due medaglie d'oro. Diventato imbattibile per tutti i suoi avversari il Re non tradisce: sui 100 stile libero, dopo una semifinale a suon di record europeo (46"55), in finale conduce una gara d'attacco (1º al passaggio in 22"49) e chiude con un nuovo record europeo (46"52). Queste prestazioni clamorose lo spingono a forzare a dismisura il passaggio ai 100 m nella finale dei 200 stile libero (49"31, al di sotto del record del mondo di Thorpe), per poi cedere un poco nel finale, chiudendo comunque con l'oro in 1'42"89, tempo eccezionale.
Nel 2006, incrocia in Coppa del Mondo di New York ,a febbraio, il campionissimo statunitense Michael Phelps nella doppia distanza, dove ingaggia un duello spettacolare uscendo sconfitto con onore (1'42"94 contro 1'42"78).
Nella primavera del 2006 ai campionati mondiali in vasca corta di Shangai è doppio argento nei 100 e nei 200 stile libero ed è decisivo nelle due staffette italiane (4x100 e 4x200) che ottengono due prestigiosi titoli mondiali in vasca corta.
L'appuntamento clou dell'estate 2006 sono gli Europei di Budapest; Filo ci arriva con i favori del pronostico ma in realtà, complice una forma fisica non ottimale, sarà più difficile del previsto centrare e confermare le sue ultime apparizioni.
Ma il carattere di questo ragazzo si dimostra ancora una volta vincente; spiazza gli avversari che non hanno la forza di reagire, hanno paura dei suoi ritorni, della sua capacità al tocco di mettere sempre la mano davanti, tutti lo temono, tutti lo controllano ma lui riuscirà a confermare l' oro nei 100 stile libero, nella 4x100 e nella 4x200 stile libero ed il bronzo nei 200 stile libero. Nella finale dei 100, Pippo, vince davanti allo svedese Nystrand con 48"79 e una volta uscito corre verso la sua torcida gremita, che lo acclama estasiata vestendolo con una corona ed uno scettro per la sua ascesa nell'olimpo. Una singolare esultanza mai vista nel nuoto con un grosso impatto a livello mediatico. Filippo alias Re Magno diventa un personaggio pubblico cercato ed apprezzato dai media, radio e web.
Inarrestabile Filo, ingrana una serie di filotti vincenti, ogni volta seguito da un personalissimo show, come ai Campionati Europei in vasca corta di Helsinki (dicembre 2006), dove, dopo aver trascinato l'Italia al bronzo nella 4x50 mista con una frazione nei 50 stile da 21"10, vince la tiratissima finale dei 100 stile libero grazie alla sua grande concentrazione battendo ancora Nystrand con un ottimo tempo di 46"81 e strappandosi il costumone una volta salito sul blocco per esultare. Il giorno dopo dominerà anche la doppia distanza con il nuovo record italiano di 1'42"54.
L'Australia sarà sede dei campionati mondiali del 2007, Melbourne la città prescelta.
Magnini è seguito a vista, è chiamato ad una coferma importante a livello mondiale e sembra partire con i favori del pronostico anche se gli avversari iniziano ad essere tanti e tutti agguerriti. Tutti ad emulare il campione italiano, che nel frattempo ha costruito grazie al duro lavoro in palestra i muscoli necessari per poter continuare a primeggiare ma che hanno dato in fase di preparazione qualche piccola noia alla spalla che ad intermittenza darà dei fastidiosi problemi.
Filo vuole continuare ad esultare e mostrare quella corona che si è fatto tatuare sul bicipte sinistro; lancia un chiaro messaggio nell'ultima frazione della 4x100 stile italiana (sia in batteria dove nuoterà 47"39, sia in finale 47"18, conducendo l'Italia a uno storico argento a suon di record europeo.
Finale tesissima il Re riesce a produrre un passaggio molto veloce (23"24), ma il ritorno non appare devastante come al solito ed è qui che il carattere del predestinato esce ancora una volta, tiene i nervi saldi non si lascia distrarre od intimidire dagli avversari che non mollano ed alla fine con un finale incertissimo, con tutti gli otto concorrenti racchiusi in un soffio, la spunta ancora una volta con il crono di 48"43, condividendo, però, il primo gradino del podio con il canadese Hayden.
Filippo Magnini entra nella leggenda di questa disciplina a soli 25 anni e diventa così il terzo nuotatore della storia a confermarsi campione del mondo sui 100 stile libero; in precedenza ci erano riusciti solo due campionissimi del calibro di Matt Biondi ed Aleksandr Popov. Ormai è la consacrazione!!
Manca un solo anno alle Olimpiadi di Pechino dove Filo può scrivere un'altra pagina importante della sua lunga carriera. La stagione si apre con il consueto appuntamento di vasca corta. Questa volta la piscina è quella di Debrecen (2007), dove Filo autore di una buona prestazione nei 100 46"90 è terzo mentre vince il quarto titolo consecutivo europeo nei 200 stile libero con soli 10 centesimi di vantaggio sull'astro nascente tedesco Paul Biedermann, ennesimo marchio di fabbrica di questo pesarese dall'animo gentile.
Il 2008 si apre all'insegna della rivoluzione dei costumi da gara; subentrano i "gommati" capaci di dare una spinta maggiore ad atleti dotati di buoni muscoli e quindi di buona forza ed appiattire le qualità degli atleti più sensibili. Filo rimane coinvolto in questa giostra; il costumone non gli concede quei cavalli in più che invece regala a molti dei suoi avversari. Le gare diventano uno spettacolo disdicevole, 300 e passa record del mondo in pochissimi mese. I record fatti con il sudore ed il duro lavoro spazzati via dal mezzo tecnico che permette a tutti di poter nuotare in maniera veloce. La classe, la sensibilità ed i tanti chilometri fatti in acqua non servono più......le gerarchie nel nuoto vengono sovvertite e le certezze che fino a quel momento aleggiavano nel nuoto ora non ci sono più, tutti ma proprio tutti possono toccare davanti.
Il nostro campione ne paga subito le conseguenze ed ai campionati europei in vasca lunga di Eindhoven, in Olanda (2008), deve abdicare e nella finale dei 100 stile libero si classifica terzo in 48"53, alle spalle del francese Bernard che sigilla la vittoria con il nuovo record del mondo con 47"50. Vincerà l'oro con la staffetta 4x200 e sarà argento nella 4x100 stile libero.
Le Olimpiadi di Pechino 2008, sono solo un tragico epilogo di quello che nei mesi successivi si era visto in giro per le piscine del mondo. Re Magno non può nulla contro questa nuova tecnologia che non gli permette di poter competere con i suoi avversari che di colpo sono diventati insuperabili. Fuori con il nono tempo dalla finale dei 100 stile libero e due volte quarto con le staffette.......finisce così un periodo lunghissimo di vittorie e di esultanze che perdurava da quattro anni.
Filippo, terminata la parentesi olimpica, si lascia coccolare dalla televisione e diventa conduttore di un reality, ma continua a nuotare in Honduras, perchè desideroso di gettarsi alle spalle, in maniera veloce, la bruttissima esperienza pechinese. A Dicembre dopo aver vinto gli Assoluti Italiani a Novembre con 47"15 nei 100 stile, si prepara a combattere in occasione degli Europei di Fiume di vasca corta: conquista il bronzo nei 100 stile, l'oro nella 4x100 mista e l'argento nella 4x100 mista e subito dopo a Manchester (mondiali di vasca corta) è argento nei 100 stile libero e bronzo nella 4x200 stile.
Il 2008 si chiude con un congruo bottino con l'unico grosso neo olimpico. Ma il Re non molla e cerca riscatto nella sua Roma che da ben cinque anni lo coccola e lo aiuta. Ai Mondiali di Roma 2009, Filo arriva con buone certezze; l'impatto dei costumoni sembra essere passato, gli avversari si sono assestati ed i crono dei più veloci sembrano essere non troppo lontani.
Pippo vuole riscattarsi e dare lustro alla sua brillantissima carriera: arriva l'estate romana tanto attesa, ma ancora colpi di scena sul fronte costumi e nonostante il nuovo primato italiano dei 100 stile libero, 48"04, non riesce a conquistare l'ingresso in finale ed ancora due quarti posti con le staffette gli negano la gioia di un podio.
Sembra davvero finita, ma il carattere di un campione si vede nei momenti più difficili ed ancora una volta Filippo Magnini, si rimbocca le maniche e tira dritto convinto e sicuro delle sue doti e delle sue qualità. I fatti gli danno subito ragione, la Fina toglie i superbody, e Filo finalmente può tirare un sospiro di sollievo e tornare in pista come grande protagonista.
La chance subito a Budapest 2010, Super Magno 28enne, sembra rinato e inizia le gare dando subito filo da torcere ai colleghi più giovani. Conquista a suon di ottimi crono la finale nella sua gara regina e sembra riaver acquistato il suo smalto. La finale è di quelle al cardiopalma ed il pesarese è quarto al tocco sulla piastra con 48"67 a pochissimi centesimi dall'oro. Ma questa volta non è una sconfitta ma una rinvicita contro un sistema che per due anni non gli ha dato la possibilità di gioire. Nel post gara ,Filippo, lucido come non mai, ringrazia tutto il suo entourage per averlo aspettato e promette scintille....il campione è tornato!!
Nell''Europeo di Eindhoven di vasca corta 2010 sarà oro ed argento in staffetta e due ottimi quarti posti individuale, nel Mondiale di Shanghai di vasca lunga 2011, solo una virata sbagliata gli nega la possibilità di poter lottare per una medaglia, ( a detta di tutti il più in forma del Mondiale) ma ancora una volta il Campione pesarese da incoraggianti segnali di poter ancora una volta essere tra i big del nuoto internazionale.
Soli pochi mese fa il ritorno al podio a livello individuale, scenario gli Europei di vasca corta di Stettino (Polonia2011) dove ancora riesce ad emozionare con quel duello con Biedermann (oramai campione navigato) nei 200 stile libero dove solo agli ultimi metri il pesarese deve abdicare per un argento a 1'43"20 che vale oro.....
Questo ennesimo podio rilanciano le aspettative di Filippo, deciso in questo 2012 a tornare ad essere incoronato Re!
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